Fluire

La paura diffusa, sfondo costante della nostra epoca, di fine del futuro è tutt’uno con il concetto irresponsabile di crescita e di progresso che ha ridotto la natura a un fondo eternamente attingibile. Non è così, sappiamo che c’è una fine alle risorse, ora lo sappiamo. Saper stare nel flusso, sapere che se c’è alba c’è tramonto, se c’è nascita c’è morte, e che se c’è tramonto c’è alba e se c’è morte c’è nascita, insegna a tornare alla fonte anzichè orientarsi sempre a una meta. Andare con la corrente, sentire e assecondare, non opporre inutili resistenze. Non ha niente a che fare con la passività, è anzi un totale balzo nel fiume della vita. Non siamo soli, siamo tutto, e per scoprirlo occorre attraversare un profondissimo, assoluto senso di solitudine. La paura della solitudine è un altro degli ostacoli al percorso verso se stessi, un percorso indispensabile.

(Chandra Livia Candiani – Il silenzio è cosa viva)