Tutto è vento

Adesso ti carico sulle spalle

le mie spalle di cane da tartufi

e poi ti dico: «Io sono un ruscello».

Allora tu ti abbandoni con fiducia

alla mia corrente elettrica

e io corro corro seguendo

il mio fiuto un fiuto

che non porta a niente.

Cosí ci sediamo su un prato

stanchi, cosí stanchi

ci guardiamo negli occhi

e la vista concorda con l’udito:

tutto è vento.

(Chandra Candiani)

photo: la mia Sati